Dott. Roberto Marconi - Via Como, 73 - 30027 San Donà di Piave (VE)
dermatologia-clinica

Malattie di capelli e peli

Alopecia AndrogeneticaLa caduta dei capelli risulta in una condizione denominata ALOPECIA (dal greco alópekia: calvizie) ed è molto preoccupante per la maggioranza dei pazienti. Influisce in modo importante sulla qualità di vita dei pazienti che ne soffrono, causando spesso ansia e depressione. Ciò è dovuto all’alto valore che la nostra società attribuisce a una capigliatura sana.

Le alopecie possono essere diffuse (colpiscono globalmente il cuoio capelluto), o focali (localizzate o a chiazze). Le cause possono essere dovute ad un’insufficiente produzione follicolare, ad anomalie del fusto del pelo, anomalie del ciclo del pelo e dovute a malattie specifiche che distruggono il tessuto del cuoio capelluto, sotto forma di infiammazione, cicatrizzazione e atrofia.

È essenziale eseguire una visita dermatologica per diagnosticare il tipo di alopecia, tramite esame clinico del cuoio capelluto ed eventuali esami specifici (come tricogramma, esami di sangue e biopsia), al fine di individuare le cause e stabilire la miglior forma di trattamento.

Il tipo più frequente di alopecia è l’ALOPECIA ANDROGENETICA che è dovuta all’effetto degli ormoni androgeni sui follicoli piliferi geneticamente predisposti. ù Colpisce di più i maschi che le femmine e l’incidenza aumenta con l’età.

In questo tipo di alopecia il diradamento dei capelli è graduale. Negli uomini, si osserva un arretramento del margine anteriore dei capelli, soprattutto alle tempie, e successivamente una perdita a chiazza al vertice. Nelle donne, la perdita di capelli coinvolge di preferenza la zona centrale del capo, ma può compromettere anche la parte frontale e meno frequentemente, le tempie. In alcune donne il diradamento è più diffuso. Clinicamente, la pelle del cuoio capelluto è normale e i capelli diventano più sottili (più corti e di diametro ridotto); con il tempo i capelli diventano tipo vello e infine si atrofizzano del tutto.

È frequente che i pazienti presentino un quadro di seborrea o dermatite seborroica (che si manifesta con la comune forfora) in associazione all’alopecia androgenetica, che ne determina un peggioramento. Le donne, in alcuni casi, hanno un quadro associato di acne e/o irsutismo, che suggerisce un disturbo ormonale (iperandrogenismo).

La diagnosi si basa sull’esame obiettivo o con l’ausilio della tricoscopia o del pull test. La necessità dell’esame istologico è rara.

La valutazione dermatologica è importante per escludere le cause curabili di alopecia (carenza di ferro, ipo o ipertiroidismo), per escludere una disfunzione ormonale e le altre cause di alopecia. Se non si effettuano i trattamenti appropriati il decorso dell’alopecia androgenetica è progressivo.

Trattamenti indicati:

  • Farmaci per applicazione topica e per bocca
  • Lozioni cosmetiche
  • Carbossiterapia
  • Mesoterapia
  • Plasma ricco di piastrine (PRP)
  • Trapianto di Capelli

Alopecia AreataLa caduta dei capelli risulta in una condizione denominata ALOPECIA (dal greco alópekia: calvizie) ed è molto preoccupante per la maggioranza dei pazienti. Ciò è dovuto all’alto valore che la nostra società attribuisce a una capigliatura sana.
Le alopecie possono essere diffuse (colpiscono globalmente il cuoio capelluto), o focali (localizzate o a chiazze). Le cause possono essere dovute ad un’insufficiente produzione follicolare, ad anomalie del fusto del pelo, anomalie del ciclo del pelo e dovute a malattie specifiche che distruggono il tessuto del cuoio capelluto, sotto forma di infiammazione, cicatrizzazione e atrofia.

É essenziale eseguire una visita dermatologica per diagnosticare il tipo di alopecia, tramite esame clinico del cuoio capelluto ed eventuali esami specifici (come tricogramma, esami di sangue e biopsia), al fine di individuare le cause e stabilire la miglior forma di trattamento.

L’ALOPECIA AREATA è una caduta localizzata dei capelli generalmente a chiazze ed è dovuta ad anomalie nel ciclo di crescita del pelo/capello. La causa è ancora sconosciuta, ma l’associazione con altre malattie autoimmuni (vitiligine, tiroidite di Hashimoto), fa ipotizzare un processo autoimmunitario contro il bulbo pilifero. Può peggiorare con lo stress emotivo. É più frequente nei bambini e nei giovani adulti.

Le chiazze sono ben delimitate e possono comparire nuove chiazze, mentre altre si risolvono. Le chiazze non sono dolorose né pruriginose e alcune possono presentare una ricrescita spontanea dei capelli.

Esistono due tipi di alopecia areata che sono più rare: l’alopecia areata totale, con la caduta di tutti i capelli, e l’alopecia areata universale, con la perdita di tutti i capelli e dei peli del corpo (sopracciglia, ciglia, barba, etc).

Trattamenti Indicati:

  • Corticosteroidi topici e per bocca
  • Iniezioni di corticosteroidi nelle chiazze
  • Carbossiterapia
  • Plasma ricco di piastrine (PRP)

La caduta dei capelli risulta in una condizione denominata ALOPECIA (dal greco alópekia: calvizie) ed è molto preoccupante per la maggioranza dei pazienti. Ciò è dovuto all’alto valore che la nostra società attribuisce a una capigliatura sana.

Le alopecie possono essere diffuse (colpiscono globalmente il cuoio capelluto), o focali (localizzate o a chiazze). Le cause possono essere dovute ad un’insufficiente produzione follicolare, ad anomalie del fusto del pelo, anomalie del ciclo del pelo e dovute a malattie specifiche che distruggono il tessuto del cuoio capelluto, sotto forma di infiammazione, cicatrizzazione e atrofia.

É essenziale eseguire una visita dermatologica per diagnosticare il tipo di alopecia, tramite esame clinico del cuoio capelluto ed eventuali esami specifici (come tricogramma, esami di sangue e biopsia), al fine di individuare le cause e stabilire la miglior forma di trattamento.

Il TELOGEN EFFLUVIUM è il secondo tipo più frequente di alopecia, dopo l’ alopecia androgenetica. Consiste in un aumento temporaneo della caduta dei capelli, dovuto a un passaggio accelerato dalla fase di crescita alla fase di riposo. Si manifesta con un aumento della caduta quotidiana dei capelli che si nota spesso in modo repentino.

È più frequente nelle donne e di solito è una reazione ad un evento stressante (fisico o emozionale): dopo il parto, dopo diete drastiche, pre- o post-menopausa, dovuta a farmaci (chemioterapici, antipertensivi, anticoagulanti, contraccettivi orali), anemia, malattie sistemiche, post-chirurgia, dovuta a stress psicologico. In un alta percentuale di casi, non viene riscontrata nessuna causa apparente.

Clinicamente, la caduta interessa diffusamente tutto il cuoio capelluto e ad ogni passaggio delle dita tra i capelli, oppure durante il lavaggio o la pettinatura, si osserva la caduta di molti capelli. Il telogen effluvium può diventare cronico, ma raramente provoca una perdita superiore al 50%. La ricrescita completa dei capelli avviene di norma nella maggior parte dei casi.

La diagnosi si basa sulla storia clinica e sull'esame obiettivo, con la conta giornaliera dei capelli e con l’ausilio della tricoscopia e del pull test. In questo tipo di alopecia gli esami di laboratorio sono importanti per cercare la causa (carenza di ferro, ipo o ipertiroidismo, deficit di vitamina B12 o acido folico) e correggerla.

Anche in questo caso la valutazione dermatologica è molto importante per escludere gli altri tipi di alopecia.

Trattamenti Indicati:

  • Trattare la causa base
  • Lozioni cosmetiche e integratori alimentari
  • Mesoterapia
  • Plasma ricco di piastrine (PRP)

Consiste in un’infezione della parte superiore del follicolo pilifero, caratterizzata clinicamente da una o più lesioni arrotondate arrossate o contente pus, localizzate all’apertura del follicolo del pelo, diffuse o raggruppate. Possono essere presenti erosioni o croste. Se l’infezione è ampia può portare alla formazione di un ascesso o di un foruncolo.

Se localizza più frequentemente sul viso, sulla zona della barba, torace, dorso, ascelle, glutei e gambe. La rasatura dei peli favorisce l’infezione, così come la depilazione a ceretta. Altri fattori favorenti sono: il clima caldo con elevata umidità, bagni in piscine pubbliche riscaldate, l’uso topico di creme a base di corticosteroidi, l’uso di antibiotici sistemici, il diabete e la depressione del sistema immunitario.

La follicolite può essere causata da batteri, funghi, virus e acari e per questo la valutazione dermatologica è importante, per individuare l’agente infettivo, tramite esami clinico e di laboratorio specifici, in modo da somministrare il trattamento più adeguato.

Trattamento indicato:

  • Terapia antimicrobica specifica in base all’agente infettivo.

Recapiti ed orari

Tel. (+39) 0421-631838

Cell. (+39) 348 2925166

Orario di apertura

Lun — Ven: 09:00 — 19:00, Sabato: CHIUSO

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